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Le Janas

Wald Sardinien

 ....* Il popolo sardo, invaso e circondato da culture diverse, eppure autore stesso di una cultura unica e indescrivibile, sembra veder sparire sotto occhi incuranti, travolti dalla televisione e dalla fretta della vita odierna, la capacitá di tramandare le sue tradizioni, i suoi usi e la sua storia, un tempo riportata di voce in voce, di generazione in generazione, nell´arco dei secoli. Ma nell´Ogliastra, particolarmente, patria magica di orchi e streghe, giganti e fate, si rivive ancora oggi, l´atmosfera un pó paurosa e un pó affascinante, di quelle figure che vivevano nei suoi paesaggi e nella memoria dei suoi abitanti. Arrivare al Porto di Arbatax per proseguire tra i suoi monti in direzione Lanusei, immergersi in un epoca che fu, rappresentata non solo dai racconti, ma anche dalle rocce, dai boschi, e dai musei, che riportano le credenze e le veritá, alla ribalta, e riuscire a giungere poi alle spiagge di Muravera, in toccati dalla suggestione della zona, è un impresa impossibile.

Janas in Sardinien

Nelle voragini piú profonde e nelle grotte, sulle cime dei monti, tra i boschi, la macchia e gli anfratti piú inaccessibili, tra i resti delle civiltá passate e le tracce dei nuragici e avanti fino alle spiagge e alle cale piú inacessibli , li si nascondono.

Tornano dal passato, tra i fuochi accesi nei camini e un tempo che non sembra mai finire. Sono i racconti popolari, le leggende, le favole misteriose che riportano alla memoria ció che fu, che è e che sará .  ---------*

Domus de Janas

Dell´Ogliastra si dice che il suo nome derivi dalla cima del monte Agugliastra,  128 mt sul livello del mare, in Comune di Baunei, e cosí  come il suo nome, anche il suo essere, e´dettato e imposto dalla natura selvaggia dei luoghi che la compongono.

Molte le leggende che lo raccontano: dalla storia della voragine nella roccia di Su Gorroppu, nata dalla rabbia di un Dio, che lanció una saetta e divise la roccia formando la profonda fenditura che ancora oggi esiste,per far smettere le scorrerie degli abitanti di Orgoloso che rubavano senza alcun timore le bestie agli abitanti di  Urzulei. Cosí divise  il Supramonte in due parti: La Barbagia e l´Ogliastra. È uno dei Canyon piú affascinanti e profondi d Éuropa.

L´Ogliastra era e resta ancora oggi, terra di mistero e magia. Un paese in cui si incontrano i resti e le tracce di culture antiche e potenti, con ascendenti religiosi di cui si seguono le tracce tramite . Le tombe dei giganti, i Menhir, i dolmen e i pozzi sacri.

Le tombe dei giganti, una sorta di tombe collettive in uso nel XV secolo a.C., si sviluppano in lunghezza e viste dall´alto, hanno l´aspetto di tori. La leggenda narra che venissero usate per comunicare con gli antenati defunti. Piú esattamente, per ottenere questo potere, bisognava trascorrere una notte, all´ interno della tomba stessa. Questa prova era un vero e proprio rito,conosciuto sotto il nome di rito dell´ incubazione.

Tutti questi monumenti e templi riportano sempre il rapporto tra la natura e la magia.

E da qui arriviamo alle nostre Janas, le fate . Piccole creature dispettose e vendicative, ma contemporaneamente buone e generose, custodi di enormi tesori e tessitrici di favolosi tessuti prodotti su teali d´oro.. che stendevano ad asciugare sui rami dei ginepri, nelle zone piú isolate.

Il popolo sardo localizzo´ nelle sue tradizione, le abitazioni delle Janas, negli antichi castelli , nei nuraghe, nelle grotte sotteranee e soprattutto nelle tombe dei giganti,col loro aspetto di abitazioni per gnomi. Da qui il nome Domu de Janas, o casa delle fate.

Ad esempio, la Grotta di Su Marmuri, a Ulassai, che con le sue stalagmiti e sculture calcaree sembra dar vita a un castello straordinario, era considerata un castello fatato. 

Le Janas emanavano un fascio di luce particolare che gli permetteva di muoversi volando al buoio e all´interno delle caverne . Nella tradizione popolare alle Janas vengono attribuite le capacitá e la azioni piú strane.

Si dice che alla nascita di un bimbo, si avvicinassero di notte alla culla, e decidessero del suo destino. Oppure che chi voleva arricchirsi, anche vendendo l´anima al diavolo, doveva recarsidalle Janas a Perda Liana, a Gairo. La grande roccia era conosciuta come un altare, una porta verso altri mondi. Ancora oggi si usa dire, di quelle persone che fanno una rapida fortuna, A sa Perda e Liana su chi heres ti dana! (A Perda Liana quel che chiedi ti viene dato

Un assaggio, uno spezzone, una piccola parte di ció che troveremo su queste pagine, dedicate alle leggende di sardegna…

Emozioni, sentimenti, parole . Nulla di tutto ció che scriviamo, puó portare a capire cosa sia attreversare in silenzio, bene prezioso oggi quasi sconosciuto, la magica atmosfera di Sardegna. I rumori sono forti anche senza le parole. I colori decisi, le forme avvolgenti. I profumi ubriacanti. Su questo piccolo continente tutto é forte, estremo, e cosí lo sono le sue leggende, i suoi racconti, la sua gente. Un popolo fiero e generoso,ricco nell´ anima e rude come lo é il suo territorio magico. Un popolo a cui avvicinarsi senza paura di lasciare a casa le incertezze e le fobie quotidiane, magari per ritrovare un pó di quel se stessi, che spesso ci scordiamo di essere nella frenesia di vivere tutto. Cercando per una volta di vivere l´oggi, e non solo di pianificare il domani. Le Janas ci sono, basta volerle vedere..... Buona fortuna !

 

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